TORNA DI MODA IL TULLE

Il tulle è un tessuto composto, generalmente, da fili molto sottili formanti maglie o fori e può essere semplice, cioè senza disegno alcuno, chiazzato, quando presenta punti pieni e disposti a intervalli regolari, punteggiato, rigato, a strisce, operato, da cortinaggi ed elastico.

Il nome di “tulle” deriva dalla omonima città di Tulle dove verso il 1700 la produzione di maglie a fori esagonali, simili a quelle del nido di api, costituiva un importante artigianato.

Si cercò poi di produrre meccanicamente tali tessuti finissimi di seta, cotone e lino e negli anni 1808-o9 il costruttore inglese John Heatcoat di Nottingham riuscì a costruire una macchina primitiva per la produzione dei tulli. Macchine simili vennero poi costruite nel 1816 nel dipartimento di Calais e dal 1830, su vasta scala, anche in Germania (Chemnitz), ma l’Inghilterra ha tuttora la prevalenza per la costruzione di queste macchine speciali.

Il tulle è il tessuto delle principesse e dei racconti che ha irrimediabilmente segnato l’immaginario di ogni bambina, anche oggi rappresenta più una fiaba che un vero e proprio modo di vestire.

Il mondo della moda è da qualche tempo ha compreso il valore dei desideri alla Cenerentola (basti pensare ad Alessandro Michele che allestisce ogni sfilata e basa tutta la comunicazione di Gucci sull’evasione verso mondi fantastici) ecco che sulle passerelle primavera estate 2018 sono comparse balze giganti, trasparenze e colori pastello.

Anche sul tappeto rosso dei grandi eventi si è confermato il terreno ideale per seminare la tendenza e non sono mancate apparizioni spettacolari. Quella dallo strascico chilometrico di Kendall Jenner agli ultimi Golden Globes, quella dai maxi volumi confetto di Chiara Ferragni alla Settimana Haute Couture dello scorso gennaio e infine il trionfo plissé di Lady Gaga durante l’esibizione per la 60esima edizione dei Grammy (in pendant con un pianoforte ricoperto di piume bianche).

TORNA DI MODA IL TULLE

Ma gli stilisti si sono sbizzarriti con interpretazioni di tulle che vanno oltre le esigenze delle serate mondane.

Merito della grande tendenza anni 80 che ha rimesso in campo gonne stile tutu e calze a rete, pizzi e pelle.

Qui si abbandonano le tinte soft dei sentieri incantati e si entra nel regno della notte, della seduzione e dei party, dove le lunghezze si accorciano, le silhouette si riducono e il rosso e il nero sono gli unici colori ammessi.

È il mondo rock-punk di Moschino, della misteriosa femme fatale di N.21 e delle pantere chic di Saint Laurent, più alla portata dei comuni mortali, ma con un tocco dark.

TORNA DI MODA IL TULLE

Lo street style, invece, sembra suggerire che si può tranquillamente indossare il tulle anche di giorno.

Ma sappiate che ció significa camminare su una sottile linea rossa. Anche se abbiamo visto Keira Knightley indossare con ammirevole nonchalance una gonna verde e lunga fatta di strati del controverso tessuto, non significa che sia così semplice ricreare lo stesso effetto easy-look: il mix con la giacca formale doppio petto, la t-shirt bianca e gli stivaletti in pelle nera è degno di una maestra di stile che ha sapientemente accostato eleganza e casual, richiami vittoriani e tagli rigorosi, maschile e femminile.

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