L’innovazione dei tessuti naturali, traspiranti e anallergici

Bambu

Condurre un corretto stile di vita vuole dire non solo mangiare sano, ma anche indossare tessuti naturali, se possibile anche biologici.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il pensiero va subito al cotone, alla seta, alla lana e al lino, e forse pochi sanno che si possono realizzare camicie e capi vari con eco-fibre quali bamboo, soia e fibra di latte.

«Il bamboo – racconta Valentina Nicolucci del negozio Tatami di Ravenna – è considerato l’eco-fibra del 21esimo secolo grazie alle sue mille virtù: è traspirante e molto assorbente e anallergico. Grazie a un bio-agente presente all’interno della struttura molecolare garantisce un’alta protezione antibatterica, anti-acari, anti-tarme.

Per questi motivi, il bamboo tiene freschi per lungo tempo in estate evitando i cattivi odori. In più è anche resistente ai raggi UV».

I tessuti in fibra di soia sono invece molto soffici e brillanti, piacevoli al tatto, tanto da essere talvolta descritti come il “cashmere vegetale”.

Come il bamboo, la soia è dotata di qualità antibatteriche, poco infiammabili, traspiranti, permeabili all’aria, solidi al colore e in grado di bloccare le radiazioni UV. Un tessuto molto rispettoso dell’ambiente, in quanto biodegradabile.

La fibra di latte è altamente biologica, in quanto la sua produzione riduce notevolmente la produzione di anidride carbonica, quanto l’uso di combustibili fossili.

Una fibra comoda, morbida, rinfrescante, ecologica e salutare per la pelle, otre a essere un migliore isolante termico rispetto alla lana, in quanto è molto traspirante e assorbe bene l’umidità.

Possiede inoltre un alto potere batteriostatico (superiore al 99,9 per cento) ed è biodegradabile. «Da settembre avremo un’interessante novità – aggiunge Nicolucci -, il tessuto fatto con i fiori di loto che sembrano un mix di lino e seta grezza, con una trama irregolare, morbido, resistente alle pieghe e notevolmente traspirante.

Un tessuto, già utilizzato per ricavare gli abiti dei monaci buddisti, particolarmente adatto alla realizzazione di giacche per la primavera-estate».

Anche per la biancheria per la casa, è possibile prestare attenzione e fare scelte mirate che vadano ben oltre le tanto utilizzate fibre sintetiche che si caricano staticamente e attirano molta più polvere rispetto a quelle di origine naturale.

A causa delle allergie varie che sempre di più colpiscono le persone, sono invece caduti un po’ in disgrazia i tessuti di una volta, anche se la pura lana vergine, il cotone o il lino biologico vanno benissimo per coperte, trapunte o lenzuola.

Per i più ricercati, ci sono anche quelli ripieni di fiori di lavanda che consentono anche l’aromaterapia». Nel bagno, l’ideale sono le spugne in cotone biologico o gli asciugamani in lino.

Tessuti che ben si adattano anche alla cucina per tovaglie e strofinacci. «Da non trascurare sono poi le tende – conclude Beltrami -, che spesso ritroviamo in tutte le stanze.

In particolare, chi soffre di allergie deve prediligere quelle in lino, in quanto i materiali sintetici attira-polvere sono i primi da eliminare per non incorrere in problematiche più gravi».

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