Tessuti estivi: la lucentezza del raso

Un altro tessuto estivo perfetto per stare freschi con il caldo torrido dell’estate, è il raso.

Il raso (o satin) è un tipo di tessuto con un’armatura in cui le legature di ordito e di trama sono più rade, rendendolo uniforme, lucido sulla faccia dominante a ordito e opaco sulla faccia dominante a trama, molto fine, morbido e liscio.

Il raso è un tessuto molto famoso e non troppo difficile da lavorare, noi di Trondoli Group lo utilizziamo molto spesso.

È un tessuto luminoso (tendente al lucido) scivoloso, può essere realizzato con filati di seta più o meno pregiati oppure può essere realizzato con filati misti seta e sintetico, oppure tutto filato sintetico, addirittura con filati di lana. Il tessuto raso dà origine al damasco se sui due lati del tessuto figurano in contrapposto sia l’effetto ordito sia l’effetto trama. Scivola sul corpo valorizzandone le forme, ma facilmente viene anche drappeggiato e si presta a ricami con perle e cristalli.

L’origine del nome deriva da “radere”, “reso liscio”, termini che si rifanno al tipo di tessuto che è infatti fine, liscio e uniforme, e al tipo di lavorazione usata per realizzarlo, come abbiamo già visto.

Il suo materiale principale è la seta, ma può anche essere realizzato in fibre artificiali come il rayon o fibre sintetiche come il poliestere.

È un tessuto collegato all’idea di lusso: considerato un tessuto pregiato, oggi può essere utilizzato anche per realizzare biancheria intima, lingerie, abbigliamento formale, abiti da sposa, tappezzeria e fodere per le giacche

Lavorazione del tessuto

In merito alla lavorazione del raso, occorre spiegare come funziona la realizzazione di un tessuto tramite l’utilizzo del telaio poiché il raso è tanto più bello e caratteristico, quanto meno si vedono i punti di legatura nell’armatura ovvero il tessuto finale che deriva dall’incrocio dei fili della fibra tessile utilizzata con quelli della trama.

I punti di legatura nel raso infatti sono radi e distribuiti così da sembrare nascosti nell’armatura stessa del tessuto.

Per la più semplice armatura a raso, sono necessari 5 licci; il liccio è una parte importante del telaio che serve al movimento del filo dell’ordito; contiene maglie con occhiello attraverso le quali passano i fili.

L’ordito invece, è la catena di fili che, insieme a quelli della trama concorrono a formare il tessuto ed il numero delle file dell’ordito determina la larghezza del tessuto.

Il calcolo dell’ordito viene eseguito dal tessitore in base al tipo e alle dimensioni del filato utilizzato, alla larghezza che si vuole ottenere e all’eventuale lavorazione del tessuto.

Nel caso del raso, l’orditura, ovvero l’operazione di preparazione di un ordito, prevede minimo 5 licci come dicevamo prima, ma esistono anche tessuti di raso che prevedono lavorazioni più complesse a 7, 8 o 9 licci a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.

 

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